Foglie di basilico nelle tue mani
Fra le tue mani
non sento più alcuna paura
nulla è andato sprecato
dei miei anni
trascorsi a pensare
a fare giochi inutili
con compagni immaginari
fare sfide con il sole
a chi distoglieva prima lo sguardo
le mie giornate da bestia
rinchiusa dentro casa
amico dei mandarini che si ammuffiscono
perché fuori c'era solo indifferenza
perché dentro faceva freddo
anche se il sole mi chiamava
per un'altro gioco
io ero con la mia musica
e lei mi ricordava
e mi rassicurava
che da qualche parte
era sbocciato il più bello dei fiori
che da qualche parte
dormiva sulle piume
la mia storia più vera
la mia giornata più bella
ogni istante mi ha portato
sempre più vicino al suo fuoco
finché non ho trovato l'altro capo
del mio filo d'argento
ed era il mio valzer delle rose
il silenzio della luce fra le margherite
la bruma dell'alba fra le pietre di un antico paese
il caldo vento del fono nelle orecchie
i brividi per le melodie di un flauto di pan
si rende minuscola come la nota più breve
la disusata fusa o fusilla
con le sue cinque code
nascosta dentro delle semplici frasi
arrivò fino in fondo
come un biscotto dimenticato nel latte
prendendo da me ogni ricordo e riportandolo in vita
la sua poesia affondava nei miei occhi
placida e silente
come il sole all'orizzonte
mentre il povero cane
seduto sul prato piangeva.
Il giorno faceva all'amore con la notte
e i loro colori si mescolavano
ed io che l'ho cercato tanto
e l'ho desiderato ad altissimo volume
ad ogni stella che passava scivolando via
glielo chiedevo,
gli chiedevo di non dimenticarlo mai
il mio desiderio
ora l'ho trovato,
ed è qui da qualche parte
nell'odore dei panni stesi
fra le foglie di basilico sparse sul tavolo
nel profumo delle pagine di un libro
nella trama della più incredibile avventura
e lo sò, lo sento
che sei tu
il mio racconto più bello,
è fra le tue dita.
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (1)
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F
Francesca Coppola29 ottobre 2007
è di una dolcezza lancinante, un mettersi a nudo dell'autore tra le mani più ambite. Una lettura coinvolgente ed intensa.
