L'intrusa
L’intrusa è lei con il suo sguardo
o probabilmente io con le paure
e certamente la forza
dei suoi capelli al vento
o i miei, così bianchi e lucidi
l’intrusa è l’apolide
con i suoi piedi stanchi,
la nomade stanziale,
la folgorante immagine
della sua fronte, delle sue ciglia
dei miei sogni lontani
l’intrusa non smetterà mai di esserlo
è adagiata sulla mia anima
ad annodare e poi a sciogliere nodi
a riannodare e a risciogliere
in un moto compulsivo
perenne
eterno
©
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