"Timore del vento"
Stefano Drakul Canepa
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La lentezza del cielo
mi rimandava all'inverno
quando le nuvole nere
non hanno timore del vento
E scelgono di morire
durante una tempesta
mentre il fulmine ferisce
l'orizzonte con la sua lama
Il suono della campagna
mi ricordava l'estate
le vaste pianure antiche
abbandonate dal tempo
Dove il lupo ulula alla luna
e strane creature annusano
il profumo dei tigli
lungo la strada maledetta
Dalle stelle accese di pioggia.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Marinella Fois19 aprile 2017
le nuvole nere e i fulmini rimandano all'inverno, ma il suono di una campana riporta un nuovo giorno vestito a primavera con la speranza che tutto abbia profumo di tigli. Bella chiusa. Plauso al poeta!

