"Sottile come dolore"
Stefano Drakul Canepa
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Volavano lontano
cercando la luce nel cielo
che ora non c'era
fra le nuvole del giorno
Non sarebbero tornati
se non più tardi
quando la luna avrebbe pianto
le gocce del ricordo
Tremavano il rimpianto
sottile come dolore
tenuto vivo fra le stelle
dove il vento andava a morire
Non avrebbero taciuto
il loro ultimo segreto
le grandi ali aperte
nel nero delle favole maledette
Raccontate ai bambini
per ingannare la notte.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Marinella Fois21 aprile 2017
versi intrisi di malinconia che fanno pensare ad una metafora. Non sarebbero tornati, come nelle favole maledette, gli affetti?

