Nuvole bianche
massimo turbi
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ti sento vibrare fra l'albeggio
sulle colline sparse di uliveti
e il groviglio di gocce della fontanella
che perde sempre qualcosa di sé
goccia dopo goccia
il sole mi scalda la ruvida pelle
denudandomi fino a rimanere immacolato
per sentir ancor più vicino
l'usignolo canterino
fra le fronde vestite di colori a festa
in lontananza ascolto il ronzio dell'aratro
che fa l'amor con la fertile terra
dipinta di teneri colori
come gli impressionisti francesi
che amo tanto respirare
le nuvole bianche danzano
con la brezza del mattino inoltrato
scarozzando dal mare alla collina armoniosa
e le desuete campane rintoccano il mezzodi
stanche ormai di sentirsi così inutili oramai
annuso tutta l'essenza che c'é
seduto sull'erba appena germogliata
i capelli sale e pepe fluttuano dove vogliono
tirando il maestrale dall'oceano poco distante
mentre il silenzio mi parla di noi
cerco di appuntare sul foglio bianco
le sensazioni che girano nell'aria
per sentirmi ancora una volta
al centro dell'universo permanente
come sempre... senza te
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Mina Cappussi25 aprile 2017
Quadro bucolico di serpeggianti ricordi e vivide sensazioni

