Ho sognato ad occhi aperti
Son tornato indietro da chissà dov'è.
Ho viaggiato col pensiero
dando sfogo alla follia,
spingendomi lontano
con la mente, che rimugina
logori di nausea
per quel sistema corrotto,
è offuscato dall'amara burocrazia.
Ho sognato ad occhi aperti,
creando un ponte immaginario
come unico punto di collegamento
e abbattendo il sistema monetario.
Sistemando il flusso di più mondi
che si spingono alle migrazioni,
regalando l'oro un barlume di speranza.
Ed essere accolti da una società organizzata
con le destinazioni.
attraversando quei paesi
che distribuiscono ai loro figli pane e fuoco,
strappando dalle mani di un bambino quel fucile armato,
cercando di spiegargli che il regime infantile e qualcosa di sbagliato.
Parlando a una conferenza presidiata dai potenti,
spiegando loro del perché gli viene affibbiato
il termine serpenti.
Scorre lento il tempo in fantasia,
ma ora che son sveglio ho un solo desiderio,
ritrovare quel posto ché davvero è casa mia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi27 aprile 2017
ho letto la composizione, un contenuto di valore espresso molto bene ma con poca vena poetica, molto prosaica la composizione, rimane a mio parere ottimo esercizio poetico.
