April d'Ottobre
Massimiliano Zaino
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April- ottobre è il regno delle nebbie
ancora, ombre ferine all'alba nuova
vanno, e trascorrono eterne noie, e cadono
perenni piogge, e gridano empi fulmini,
e sfumano i fiorellini di maggio,
e piangono i miei ócchi, e urla il mio cuore,
anche Natura s'è fatta dolore.
Grigio come sepolcro è il ciel terribile,
è freddo come un bacio in una bara,
mi intristisce assai, e mi agita il suo sguardo,
che degli uccelli fu ieri il balüardo;
e oggi nemmèn un cinguettio si sente.
Tutto è scomparso. Proserpina è forse
all'Ade ritornata; oppùr fu Sogno:
la Primavera, la Pasqua... l'incanto
dei ravvivati boschi e delle viole,
all'alba la rugiada e il primo Sole...
fu Sogno! E io ho dormito così a lungo,
per un attimo ch'è durato un paio
di stagioni e menzogne. O forse l'Uomo
con la sua balda perfidia attoscò
la quïete di aprile, e avvelenò
di incubi gli orizzonti più vicini...
o tutto muore e soffoca tra' spini.
So solo che è ritornato l'Autunno.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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