Un sabato qualunque
Giorgio Lavino
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La chiave non apre
la porta delle parole.
Preferisce il silenzio
l’uomo che non vuole parlare.
Anche questo giorno è nato
e morirà tra i frastuoni,
orfani di verbo.
Soffia un venticello
nunzio di malinconie.
C’è, per fortuna,
l’audacia dei pargoli
che saltellano nei cortili,
facendo resuscitare
con la loro gioia
un sabato qualunque.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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