Lungo il Brenta
elena rapisa
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E mentre il sole si nascondeva
dietro veli di nebbia pietosa,
l’acqua muoveva indolente
lungo il sonnolento Brenta.
vetusti salici, così lacrimosi
eppur non tristi, chinavano il capo fronzuto
lasciandosi lambire dalla corrente
quasi a trattenere sussurri fiduciosi.
Custodi dell’effimera immortalità dell’amore,
rinfrancavano la realtà di ore prodighe
nello scorrer impetuoso del sangue,
nel battito rapido del cuore.
S’ammiravano, riflesse nelle dolci acque
palladiane memorie di fasti lontani,
di amori negati a languenti poeti
nelll’ombra di segreti giardini là,
lungo le rive del placido brumoso fiume
che con pacato scorrere
annullava il tempo, assecondando ricordi.
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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