“ Primu maju festa du travagghiu “

Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
Commenti (3)
brava l'autrice che ha saputo esporre un tema attuale in versi... Il primo maggio dovrebbe essere la festa dei lavoratori, ma se son tutti disoccupati, chi sarebbe il festeggiato?
Nu’ c’è travagghiu! Nu’ c’è dinari! Quanta ragione ha la Poetessa! Non c'è niente da festeggiare in questo primo maggio, non c'è lavoro e, quindi, i giovani non possono decidere del loro futuro, non possono formarsi una famiglia. Come scrive la sensibile Poetessa "manca il festeggiato".
Se ci fosse stata una classe politica che avrebbe imposto il non trasferimento delle aziende all'estero, ci sarebbe stato il festeggiato. Tematica attualissima



