L'ulltimo vecchio ulivo
Ricordo gli ulivi,
erano d'argento,
densi di fringuelli,
che smarriti
nei campi arati,
bruciati dal sole,
trovavano rifugio
tra le fronde.
Ricordo un frinire
festoso di cicale,
quando mi sedevo
sotto quell'ulivo,
quando vivevano,
tra l'erba,
rossi papaveri
e farfalle.
E quando tornavo a casa
avevo sempre qualche baffo
della terra del campo
nelle guance,
mia nonna umettava
di saliva un fazzoletto
e poi mi puliva,
brontolando tra i sorrisi.
E adesso che han tagliato
l'ultimo vecchio ulivo,
non ci saranno
più fringuelli
e al posto dell'erba
c'è un centro commerciale,
senza più papaveri,
né farfalle.
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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