La parrucca di peli di sedere dei servi del buon cavaliere
Hariseldom
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Ordunque signori state seduti
vi racconto al storia dei servi venduti
quelli che si fecero tosare il lor sedere
per dare al buon cavaliere grande piacere.
Non furon gli schiavi come narra la storia
i negri venuti dal mare
dopo lungo peregrinare.
Quelli il cavaliere dal suv assai potente
nelle vigne li mise a spron battente.
Salvo poi predicare
contro i migranti
di certo i veri briganti.
I padroni si sa son gente strana
girano con il suv
per mostrare che hanno la grana.
Vi dico un secreto
in questo non sono discreto
più grande è il loro suv
più piccolo è il loro pisello.
Ora lo so dice che sono di parte
la parte di quelli che non piegan la testa
alla fine invece anche io la piegherò
quando la misericordia di un boia
la testa mi staccherà.
I servi che vollero mettersi in evidenza
fecero al cavaliere un grande regalo
si tolsero i peli dal culo
per farne parrucca al loro padrone.
Solo che le donne fingevano soltanto
di esser compiaciute da tale memento
perché puzzava di sedere
il noto e buon cavaliere.
Guai a farlo notare
con il suo suv ti poteva arrotare
ma un giorno che molto pioveva
un grosso gabbiano defecò sul suo capo.
Allora gli schiavi
quelli della gran vigna
si misero a ridere
e a prenderlo in giro.
Un solerte magistrato
subito aprì una inchiesta
come osavano questi furfanti
di prendere in giro i ricchi giganti.
Giganti mi si consenta
è solo un modo di dire
che quello non era più alto
di un soldo di cacio.
La polizia accusò tutti i migranti
di aver defecato sul capo del capo.
Ci furon processi
arresti e sentenze
e colpi di cannone
nel mar della Cina.
Ma ora il cavaliere
non ha più copricapo
a pelle di palla
è rimasto conciato.
Ora nel suv si vorrà sfogare
e sparare a chi voleva migrare.
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