Forza
Amico mio ti scrivo
dalla terra di Maremma,
la patria del mio babbo
e di mia mamma.
Povera è 'sta contrada,
lontana qui è la strada
del pane che il forno
del podere più non cuoce.
Ricordi senza voce
che han dentro agli occhi
i pochi contadini
che ancor non so supini.
Ricordi senza voce,
la massaia più non ha
le chiavi della madia
e la vita qui in città
ha'l peso d'una croce.
Madia dimenticata,
che è lì vuota senza
più dentro la farina
per la polenta e'l pane
e la vita si fa piccina.
Amico mio ti scrivo
per non dimenticare,
che'l sogno io non scordo
e non lo faccio andare.
©
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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