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Sociale 10 maggio 2017 · lettura 1 min · 1931 letture

Ricorda mani basse

Diego Bello 132 poesie pubblicate
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Sei ciò che è stato ieri per lui ricerca dell'approdo, privo d'identità di terra gelo che non sa accogliere. Lo sguardo ruvido di meta ricorda mani basse si perde come goccia precipita e non si fonde.
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Parlo dell'immigrazione. Di oggi e di ieri. Che si riflette l'una nell'altra. Che approda senza identità in una terra straniera e senza punti di riferimento, disarmata. Una terra che appare fredda e inospitale. Come se la terra fosse solo di chi la abita, di chi ci si identifica. E questo aggiunge dolore al dolore di quanti sono stati costretti a lasciare la propria, ugualmente inospitale e crudele, e a volte anche i propri affetti. E la loro tristezza appare come goccia che non si fonde nell'acqua in cui si immerge, ma precipita sul fondo. Dal contest Tre spunti di- versi.

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Diego Bello
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Commenti (1)

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Rita Stanzione11 maggio 2017

Mai parole che possano bastare sul tema trattato. La Terra è di tutti, è questa la consapevolezza da diffondere. Il mio elogio all'autore, che sempre con stile ci regala i suoi versi.