Funambolica libertà
Andriuslan
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Rimane sospesa la mente
nel dire e non dire niente
quando seduto su uno scoglio
sei un puntino tra la gente.
Ma essere liberi...
Si è la libertà che voglio!
Libertà, non pensare a nulla
uscire fuori da questa culla
che pone limiti alla realtà.
Naufrago delle mie morali
su zattere di sterilità,
arenandomi nelle luci virali
di questi fari che la vita
ha reso vitali.
Mai essere liberi...
Di saper scegliere il volto
che debba avere la sincerità
o la verità che la libertà ci ha tolto.
Vorrei vivere ogni giorno
lontano da questo scoglio
e dalle barriere architettoniche del mio inconscio,
scendere da queste zattere di sterilità.
Mentre noi liberi...
Forse tutti noi-
Come funamboli...
Acrobati sulle corde della libertà,
passiamo da una parte all'altra della vita.
©
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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