Chissà... Mamma

Cara mamma, mi manchi tanto.
Chissà se mi guardi da qualche finestra del cielo.
Qui la pioggia cade più forte di prima...
tu lo sai che non so vestirmi
dello sfolgorio di questo mondo.
Chissà come sarai triste
mentre vedi come gli altri- senza attenzione-
sistemano la mia vita dentro pareti di egoismo.
Mi manchi tanto.
Quaggiù io non so vivere
se vivere significa andare incontro
alle regole terrene: schemi abituali,
gioie per obiettivi di gloria,
passi normali senza la profondità del cuore.
No, io non so vivere così.
E tu lo sai... Io appartengo ad altre impronte di stelle.
Mi manchi tanto, mamma.
Ricordi... tanto tempo fa...
quando la tua bimba ti rimboccava le coperte
con il sorriso del sole?
E tu mi guardavi- con tenerezza-
e mi sussurravi che un giorno -oltre le nubi-
avrei incontrato un sole così innamorato
da saper dipingere- sulle mie labbra- la vita.
Mamma, se tu potessi aiutarmi
ad essere per- un attimo- felice!
Perché so essere felice solo del battito del mio cuore
e non delle tante cose inutili che trascina
questa strada d'oro infradiciata
di lacrime e preghiere.
"Mamma non ho paura di sognare ancora
perché quando si ha paura non ascolti più
l'infinito e si vive- immobili- piegati sotto una grandine rossa.
Chissà mamma ...”
©
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