Disposofobia
Pasquale Farallo
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Ogni cosa raccogli
e non butti via niente
costringendoti a vivere
tra montagne ed accumuli
d’inutile ciarpame
e livido squallore
Alterata è la tua mente
come di povera gente
dove l’estro a volte trascende
e l’io vi discende
trascurando i consigli
e ignorando i perigli
È una gabbia dorata
questa tua insana fobia
dove la mente vi entra
e lì dentro si inchiude
alterando ogni cosa
e rende tutto più brullo
Disposofobia,
sembra il nome d’un fiore
ma è così che si chiama
questa strana follia
che rende il paziente
come un vero pezzente
Il tuo spazio vitale
d’ogni cosa riempi
che per te vale tanto
ma è soltanto d’inciampo
al tuo viver costante
e non vale un bel niente
E per me che ti osservo
oh...! un nodo straziante
che mi strozza la gola,
un urlo strisciante
che mi rende fremente
e comunque impotente
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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