Questa società è sommersa

La povertà
interiore più che far paura umilia
sempre la nostra grandissima ricchezza,
l’apertura mentale non è stata mai una
mazzata in testa; l’uomo così da Dio è
stato creato, non è difficile essere
interpretato.
Questa società è
sommersa nelle paure e il tutto
gli sta stretto, è solo con la povertà
interiore che lei facilmente perde il
gusto; come se il giorno ... vedesse
arrivare la notte e pensasse che è
la sua morte!
Quando ci
si ritrova senza lavoro e c’è la
famiglia che deve almeno mangiare,
da questa tempesta si vola via come dei
veri gabbiani; con la paura non si gioisce,
c’è sicuramente il ricco, non volendo
impallidisce.
Quel voler senza
soffrire, è una vera utopia sommersa e
incastonata con le paure, questa realtà è
solamente un pauperismo voluto sempre
dal capitale; il povero è solo una miniera
di ricchezza, prima lo sfrutta e poi lo
calpesta.
Un fenomeno
economico e culturale, che subisce
il lavoratore; intere aree ne soffrono
e questo è vero, però ogni povero che
soffre per fame ... c’è sempre qualcun
altro che si arricchisce in un modo
severo.
Questa realtà,
non può far morire la speranza e
l’amore, porterebbero i figli perdere non
solo i loro genitori; che questa borghesia si
illumini ... considerando tutte le sue azioni
con il cuore, l’uomo è stato creato per
vivere in comunione.
La modernità non è
la nemica, ma una sposa degna di
essere amata; c’è l’orgoglioso sempre
dell’obsoleto, lui la fame ... l’ha sempre
cavalcata; non si turba l’uomo del dopo
guerra, ora aspetta solo la pace
eterna.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!