La giustizia Italiana
Gli Dei dell'Olimpo
sotto frasche di alloro
passavano il tempo
giocando tra loro,
e per toglier lo sfizio
della monotonia
decidevan lo scopo
un po' prima del via.
Giove era avvezzo
a decider le sorti,
poneva il soggetto,
e per non fare dei torti
decretò definire
testè in settimana,
una 'Mascotte' metaforica
della giustizia Italiana"!
Il buon Marte fu il primo
a partire dai blocchi,
"Scegliamo la lepre,
lo san fino gli allocchi
che codesto animale
è un vero portento,
e raggiunge il traguardo
ancor prima del vento"!
La dolce Giunone,
sferruzzando un maglione,
fa un sorriso di scherno
a quel Marte minchione,
"La tartaruga è pur lenta,
ingombrante e maldestra,
forse arriva in ritardo,
ma alla meta richiesta"!
In quel mentre Bacco,
scolando una boccione
volle aggiungere al gioco
la sua stimata opinione.
"Per me l'animale,
più adatto a quel ruolo,
è il mero moscone,
sarò breve, è uno solo"!
"Il moscone che gira
attorno al naso di tutti,
non fa differenza
tra li belli e li brutti.
Se ti viene la voglia
di prenderlo in pugno
finisci col darti
una sberla sul grugno"!
"Se poi entra in casa
a finestra socchiusa,
va sempre a infrociarsi
su quella che è chiusa.
Non sente il richiamo
della brezza o del vento,
lui ingrugna perenne
il testone contento".
"Succede si a volte
per fortuna o per fato,
il moscone poi trova
il pertugio bramato.
Ronzando se n'esce
a cercare ristoro,
non sui petali in fiore,
ma sulle feci di un toro".
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