Per l'amore
Quegli occhi
che mi scendono al cuore
in un canto, che torna la memoria
e torna al dolore.
Per le tue labbra,
per le cose mai dette,
che dicevano amori d'intorno
e non c'era paura.
Per le reti bucate
e le stelle scappate
da cui escono i sogni per sbaglio
e tuttora
solo gli amanti, di contrabbando
vi costruiscono storie d'amore
e salgono dal profondo
e fanno tremare il cielo.
Si espandono come le note
di una canzone
giù in fondo
nel cuore blu
del mare,
l'amore ha i colori del gioco,
ma d'inverno ha il coraggio
di una pazzia di sole
che sconfigge la morte.
Per i semi andati,
come polvere nel vento,
come limoni nati
in giardini di cemento.
Solo gli amanti, di contrabbando,
con le loro rose in mano,
con la loro voglia di scoprire
tutto il calore di una mano,
posson fermare un momento nel gelo,
con la colonna della voce,
con un'immagine, si imperfetta,
ma che possa ridargli la pace
e dal loro dolore finalmente un giorno
nascerà la perla di un sorriso,
perché gli amori sorridano ancora
e traccino autostrade
le lacrime sul viso
per l'amore.
©
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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