Sonetto: Luca 18. 1 Il potere infallibile della preghiera
Viveva un tempo un giudice severo
ed una donna priva d'ogni appoggio.
La vedova, bramando aiuto vero
sperava avere udienza nel suo alloggio.
Bussava senza mai ottener risposta
ché lui faceva orecchie da mercante
fin quando un dì l'accolse a bella posta
stremato da quel far così pedante.
Orsù Gesù ci esorta a meditare
"Se il giudice arrogante ha sì appagato
la vedova nel suo insistente fare
il Padre sarà pronto ad ascoltare
l'umano appello d'un figliolo amato... "
Il Suo consiglio è dunque di pregare.
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L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (2)
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Paolo Ursaia1 novembre 2007
Struttura elegante, per versi raffinati, che comunicano una verità ben chiara nell'anima dell'autrice. Quasi poesia sacra.
S
Stefano Toschi1 novembre 2007
Un'omaggio ad una delle forme più classiche della tradizione poetica italiana, il sonetto, per rileggere una famosa parabola di Gesù, con tanto di spiegazione, in quattordici impeccabili endecasillabi. Una lettura davvero piacevole.

