Mille e mille modi ancora per non vedere
Occhi che sanno di lacrime...
io non so se sono
o dove sono
- è indicibile la malinconia -
Sguardo fisso
a quella montagnola
è tutto un insuccesso
- delirio o tristezza? -
Scendo a sondare abissi
ogni passo è stanco
ed i grumi non si sciolgono
- restano tutti... intatti -
Insicurezza? Disperazione?
Vacilla il passo
e la luce resta nel silenzio.
- Mille e mille modi ancora per non vedere -
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Commenti (1)
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Rosetta Sacchi26 maggio 2017
Tutto viene messo in discussione, tutto passa attraverso il vaglio di mille domande. Non abbiamo risposte, né quella leggera spensieratezza che è tipica dell’ignoranza, per cui tutto passa, così, come per incanto. A volte la nostra tristezza assume livelli insostenibili, si confonde nel delirio. Ma il “delirio” ci dà visioni, nostre, uniche. L’insicurezza può farci disperare, la disperazione, spesso, genera altra insicurezza. Quello che si percepisce in questi versi è che questo stato dell’anima e della mente, è transitorio. Sono momenti che aiutano a riflettere. E la soluzione è proprio lì, in quei mille e mille modi ancora per non vedere. Complimenti!

