Grazie Grazia
Grazie,
dorata amica sconosciuta
trovata a caso
nell’ignota città gelida e fosca.
Grazie del felice incontro,
del sorriso donato alla mia noia,
per la grazia del tuo nome,
per la dolcezza tua.
Tu hai la gioia,
fortunata
e m’hai lustrato il cuore intorpidito
alitando sulla mia tristezza
celata e chiusa.
Non vedere di me la parte ingrata,
m’ancor più dentro il cor
ricercando bene,
cristallina vedrai soffusa
ambrosia innata.
Scovami dentro,
ti bagneranno fragranze d’oriente
tanta flora odorosa,
e niente di più soffice e velato
incenso si farà tua lode.
Grazie Grazia.
(1965) A mia moglie poco prima delle nozze.
©
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