Il treno
Mentre dell'avventura l'armi affilo
nella sala d'aspetto già affollata
scansando la gente, io m'infilo
per avere un biglietto solo andata
e in mezzo alla folla già vacillo
per prendere il treno di volata.
Sull'ampia pensilina
è ancora fermo il treno:
salto sulla carrozza più vicina
e già mi ritrovo più sereno:
noto, scostando la tendina
che han già mollato il freno.
Ho sistemato i bagagli
nello scompartimento
e non son certo abbagli
ciò che appare al momento:
poi, descriverò pure i dettagli
con l'opportuno commento:
forse ci saranno dei ritagli
su ciò che non rammento.
Il treno, meraviglia imponente
che già nei tempi andati
trasportava la gente
in posti disparati:
col suo vapore bollente
affronta percorsi disperati
facendo sosta puntualmente
in tutti i centri abitati.
Rapido viaggia, solitario
ritmando sul giunto del binario
e godo un bellissimo scenario
seguendo il suo itinerario
che si presenta molto vario
attraversando un sito minerario.
il treno non ama le salite
perché vuole andare difilato:
aggira le colline di trachite
e passa nel ponte sull'anfratto:
gallerie son state costruite
per accorciare il tratto:
e va, sfiorando pareti scurite
dal fumo che ha sbuffato.
Si sente come un divo
quando affronta i tornanti:
sembra un centauro sportivo
sulle curve serpeggianti:
fischia sempre il solito motivo
per evitare pericoli ai viandanti
su un passaggio inattivo
e con disastri agghiaccianti.
Dopo il treno Diretto
c'è quello Regionale
che arranca poveretto
quando dal piano sale:
l'Accelerato è quieto
e il Misto col Postale
in orario perfetto
come un treno Reale.
Vorrei prendere un treno
con i Vagoni Letto
o Direttissimo almeno
se ancor non è completo:
il Pendolare costa meno
dell'Eurostar cosiddetto
e il Festivo se è pieno
somiglia ad un traghetto:
il Merci carico di fieno
sembra quasi un Diretto
ma arriverai più sereno
se prenderai un Duetto.
Ora rallenta la corsa
dopo il lungo tragitto
e già preparo la borsa
perché il viaggio è finito:
la strada che ho percorsa
mi ha lasciato stupito
il treno è una risorsa
veloce e ben servito.
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
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