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Sociale 1 giugno 2017 · lettura 2 min · 668 letture

Il treno

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Mentre dell'avventura l'armi affilo nella sala d'aspetto già affollata scansando la gente, io m'infilo per avere un biglietto solo andata e in mezzo alla folla già vacillo per prendere il treno di volata. Sull'ampia pensilina è ancora fermo il treno: salto sulla carrozza più vicina e già mi ritrovo più sereno: noto, scostando la tendina che han già mollato il freno. Ho sistemato i bagagli nello scompartimento e non son certo abbagli ciò che appare al momento: poi, descriverò pure i dettagli con l'opportuno commento: forse ci saranno dei ritagli su ciò che non rammento. Il treno, meraviglia imponente che già nei tempi andati trasportava la gente in posti disparati: col suo vapore bollente affronta percorsi disperati facendo sosta puntualmente in tutti i centri abitati. Rapido viaggia, solitario ritmando sul giunto del binario e godo un bellissimo scenario seguendo il suo itinerario che si presenta molto vario attraversando un sito minerario. il treno non ama le salite perché vuole andare difilato: aggira le colline di trachite e passa nel ponte sull'anfratto: gallerie son state costruite per accorciare il tratto: e va, sfiorando pareti scurite dal fumo che ha sbuffato. Si sente come un divo quando affronta i tornanti: sembra un centauro sportivo sulle curve serpeggianti: fischia sempre il solito motivo per evitare pericoli ai viandanti su un passaggio inattivo e con disastri agghiaccianti. Dopo il treno Diretto c'è quello Regionale che arranca poveretto quando dal piano sale: l'Accelerato è quieto e il Misto col Postale in orario perfetto come un treno Reale. Vorrei prendere un treno con i Vagoni Letto o Direttissimo almeno se ancor non è completo: il Pendolare costa meno dell'Eurostar cosiddetto e il Festivo se è pieno somiglia ad un traghetto: il Merci carico di fieno sembra quasi un Diretto ma arriverai più sereno se prenderai un Duetto. Ora rallenta la corsa dopo il lungo tragitto e già preparo la borsa perché il viaggio è finito: la strada che ho percorsa mi ha lasciato stupito il treno è una risorsa veloce e ben servito.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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