Il viaggio interiore

Nasce per ricomporre una ferita
questa rivoluzione del cuore
come l’eco di uno sparo
nell’odore assordante
restituisce una storia, una vita.
M’interrogo con la tua voce
poi atterro smarrito, seduto
nella pioggia di aprile
dopo aver macinato chilometri di dubbi
fino all’inatteso momento di una luce.
Viaggiatore degli ultimi anni
nel profumo del senso di vivere
così fragile e intenso
così limpido e profondo
cammino avanti, ma le viste cose
intendo solo rivolgendo indietro
un ultimo mio sguardo
nell’incrocio dei pensieri lenti
tra le intermittenze dei lunghi silenzi
quando nelle oblique luci della sera
la malinconia delle ultime ombre riaffiora,
solitudine muta che accompagna il cammino
e calma la misurata sete.
©
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