Un passato di carta straccia
Saverio Chiti
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Scrivo su carta straccia la fine di un amore
sporcandola con versi che sanno di fiele
e usando come inchiostro
quell'olio davvero troppo bruciato
da sembrare indigesto, anche a chi
l'ha usato per la tempura del suo cuore.
Son pagine di una vita mal spesa
dietro a chi si manifestava buona
ma che invece era solo cattiva cucina.
Vado alla ricerca di quella carta che assorbe
ogni lecita speranza e ne preserva il suo sapore
diffondendo in ogni dove il verbo dell'amore
cucinato con la sostanza di esso
per poi essere servito su carta immacolata
come fosse una pagina sublime in cui scrivere
del tempo che verrà, inciso nell'anima e nel cuore
a perenne ricordo di un amore creduto perso.
Scrivo ancora su pagine di carta straccia
recuperando quel che un dì era dolore
solo perché ho terminato le Linde pagine
riempite col verbo dell'amore...
Riciclerò il passato di carta straccia
piegandolo e avendo cura di non sgualcirne i lembi
e tutto diventerà nuovo
sicuramente un domani migliore.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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