Nostalgia una sera d'estate
alias Marina Pacifici
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Dimmi, è fiorita anche quest'anno
in una cascata d'oro la ginestra
lassù al casale
ed il vento bussa gentile alla finestra
annunciando l'estate?
E le more in agreste ricamo
lungo il muro del convento
serbano lo stesso sapore di festa?
Quando la vita diviene goccia d'arsenico quotidiano
in terra di nessuno
soltanto il ricordo illumina il cuore e resta.
Dimmi
s'ode ancora a notte
il canto malinconico dell'assiolo che l'anima chiama
quando lontana da un esilio in ombra
nelle sere la nostalgia prende il volo?
Sai, da troppo tempo manco.
Non ho la forza di tornare nella dolce Umbria
e vedere gli antichi borghi devastati,
le comunità ferite, le pievi in macerie
ed un sogno finito in cenere.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (3)
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Nadia Mazzocco4 giugno 2017
Un poema forte come un grido... versi coivolgenti, scritti da un cuore bellissimo! L'intero poema è molto commovente, indimenticabili versi. Davvero apprezzatissima.
Duilio Martino4 giugno 2017
Scene bucoliche che restano scolpite nella mente... e che mi fanno viaggiare riconducendomi ai colori, sapori... di un passato che mi appartiene. Essere nato in un piccolo borgo appenninico mi aiuta a respirare meglio questi splendidi versi.
Eolo6 giugno 2017
Testo struggente di intenso sentire, laddove la memoria non dimentica il movimento antico del cuore, verso la tua terra. Tutto muove il significato della vita. Il mio elogio



