Ricordi lontani

Se fosse amore, non lo so,
ricordo solo nuvole estinte
nel cielo lontano.
Tutto cio' che giace in fondo alla memoria,
e' una gabbia che si chiude e si fa piccola.
Una prigione, non é il luogo per conservare le rose.
E il canto non fu lamento, ma rabbia.
La fuga il solo progetto a ritrovare vita possibile.
La certezza, trovare un punto, una maglia da frangiare.
Fra le incerte stagioni e muto il canto,
conservai il germoglio nuovo.
Mai cedette la mia volontà, rimpiangendo voli perduti.
Quando la notte e il giorno diventavano uguali,
fu la fuga l'unica salvezza.
Andai cercando ogni angolo di luce,
e mi distesi per sentire il contatto del corpo.
Lasciai indietro la fama di donna perversa, vipera maligna,
alibi perfetti per una storia chiusa.
Aprii le finestre, per respirare al vento,
per fare, ricostruire la dimora dell anima.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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