Selvaggia
Chiudo gli occhi e tu maestro del mio corpo assetato
sciogli carezze mentre scivoli sul mio desiderio
acutamente ti sento sondare il mio piacere
e perfidamente mi neghi la vetta del godimento.
Mi trascini in un intrico di emozioni lussuriose
vibrante e spasmodica attesa del tuo possesso
per scaricare in un solo grido la gioia,
selvaggia mi sento nell'appagato piacere.
Accarezzo la villosità del maschio corpo
gustando la salinità del sudore mentre
dita sinuose percorrono la via del corpo
mi sorprendo a cantare una melodia antica.
©
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L'autore
Milvia
Come disse Tognazzi la vita si riduce ad una virgola tra una data di nascita e quella di morte, la mia virgola è talmente intensa che non saprei nemmeno da dove iniziare.... Infermiera, crocerossina, psicologa, operatore schiatsu, ....., sono solo etichette che non dicono cosa realmente sono...solo le persone che mi c
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