Mio angelo della morte
Angelo Michele Cozza
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Mio angelo della morte
sprigionami appena puoi
troppo angusto è il carcere
in cui son rinchiuso!
Qui il buio è luce e tanfo l'aria
avvinto alle sbarre più ti sogno
più ti attendo senza parlare.
Sai sulle mura non c'è più spazio
per scrivere del mio dolore
sono stanco di sprimacciare
il cuscino che sprizza malinconie;
folgora e annienta ogni speranza
in me consumatore di tristezze
e sbarrami ogni sbocco di vita!
Da bagliori di desiderio
non riemerga una ragione di essere
si pietrifichi il cuore lacrimante
e più estraneo divenga il mio destino
che rovina e scende la china.
Non decomposizioni e svanimenti
ma cancellazione dalla vita avvera!
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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