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Natura 7 giugno 2017 · lettura 2 min · 742 letture

Il mare

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Giacché il senno ancor non è calante e ormai al traguardo è quasi giunto mi voglio soffermare qualche istante perché desidero fare un breve sunto sulla cosa più grande ed importante che circonda la terra in ogni punto. Attendevo che finisse la tempesta per descrivere il mare con amore e renderò la gioia manifesta guardando dalla riva il suo colore. Vedo, la bianca scia dei natanti e le vele, che si gonfiano al vento. e sul mare turchino che ho davanti si rispecchia una nuvola d'argento. Il mare, profonde tanta goduria con tintarelle e frivole manie: le onde, prima che fuggan via s'infrangono, da sembrar magie. Sull'acqua trasparente che sempre si rinnova riposo la mia mente che sollievo ne trova. Chissà che meraviglie che nascondi negli abissi mai visti da nessuno: squali, negli oceani profondi in cerca di rompere il digiuno. Accogli nei fondali inesplorati pesciolini variopinti e miti altri se ne stanno rintanati al riparo dai soliti agguerriti. Esperti tuffatori assai prestanti pescano perle scintillanti e frange di coralli rosseggianti per adornare donne stravaganti. Il mare non rimane sempre bello e d'improvviso ridiventa brutto: adirato, esce dal suo castello distruggendo tutto in un minuto. Ricopre i due terzi della sfera e quand'è brutto, pare scatenato: spazza via le spiagge a tarda sera lasciando il litorale devastato. Mare, che sei di tutti e di nessuno con la tua grande fonte di ricchezza lascia goder perennemente ognuno se questi ti rispettan con saggezza. Ma quando va male al navigante e l'onda fa perdere il controllo tutto si capovolge in un istante e viene sopraffatto fino al collo. Sballotta la barca al pescatore mentre naviga verso l'orizzonte e a volte affronta con timore onde più forti di un bisonte. Quando l'uragano è molto brutto il mare non si ferma nei confini infuriato devasta dappertutto allagando i siti più vicini. Giovani marinai sulla torretta al vento, bella notte oscura coi marosi che offuscano la meta: nello spirito forti e pelle dura aspettan la bonaccia benedetta invocando Alleluja in fede pura.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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Commenti (1)

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Galante Arcangelo7 febbraio 2018

L’autore, dona i suoi pensieri alle profondità del mare, presente di fronte a sé. Forse, attende le risposte giuste ai quesiti che gli affollano la mente e, persino, l’arrivo di qualcosa o qualcuno, contemplando, nel frattempo, tutti gli aspetti, tranquilli e tempestosi, che contraddistinguono le marine acque. Riflessivi i versi, che colorano tutto l’insieme, rappresentato nel poetico scenario. E chi l’ha scritta, dimostra di avere una buona dose di sensibilità, mista a ferrea lungimiranza, per contemplare l’argomento intavolato.