"Senza rumore"
Stefano Drakul Canepa
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La spada di Dio
veniva affilata sulle nuvole
tagliava la pelle
e qualche volta le albe
Non restava quasi nulla
di quei sogni
appena accennati dal vento
e poi delusi dal vuoto
Ci consolava il silenzio
l’assenza di luce
che ogni sguardo tremava
appena fuori città
Quando l’amore svaniva
senza rumore
dopo una passeggiata
e prima di sera
Ci si trovava soli, ancora.
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Stefano Drakul Canepa
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