Ermetismo
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
Uno dei più rilevanti motivi dell'incomprensibilità di tante poesie ermetiche è connesso forse proprio con ciò che sostiene il Crocetti in questa sua bella poesia sull'ermetismo, ma non ermetica! Non esistono parole adatte a ciò che passa nella mente del poeta, soprattutto quando egli si cimenta con qualcosa di assoluto, di trascendentale, di sovrumano: le parole che, con molti sforzi, trova per esprimere tali concetti sono sovente inadeguate, imperfette, transitorie. (Come può il lettore gustare appieno queste poesie, se quelle parole - feci qualche esperienza giovanile in tal senso - diventano spesso, dopo un po' di tempo, quasi incomprensibili per l'autore stesso?)
Un'ottima poesia sul dilemma esistenziale del poeta che si rende conto di quanto sia insufficiente, transitoria ed incompleta la parola ad esprimere il suo vissuto ed il suo sentire. Caducità verbale che spesso viene acclarata nel rileggere in altra stagione i propri scritti. In tal senso quest'appropriato scritto mi riporta alla mente un aforisma di Pessoa: "Il poeta è un simulatore. Finge a tal punto che diviene dolore. Il dolore che davvero sente".
