Un sonetto nato per caso
Con un caldo che i trentacinque tocca
com'è fatica mettersi a poetare
aspettando la rima che non scocca
e con rabbia così si fa aspettare.
Il sudore m'invade e la mia bocca
è capace soltanto d'imprecare
perché la mente, dura come rocca,
non riesce alcun verso ad inventare.
A questo punto irato mi son detto
che è inutile continui qui a sudare
e quindi è molto meglio rimandare
ad un momento in cui trovi diletto.
La penna sto all'istante per lasciare ...
e m'accorgo sorpreso del sonetto!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
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Lara15 giugno 2017
Allo stimato autore mi permetto di consigliare di poetar senza la rima, costa molto meno fatica e nemmeno una goccia di sudor!
Alberto De Matteis15 giugno 2017
Se col caldo si scrivono i sonetti ben venga pur di luglio la calura, e qui tant'altri vi saran Crocetti che ciò faran per stessa lor natura.

