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Fantasia 18 giugno 2017 · lettura 2 min · 818 letture

L'estro

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Prendi all'istante la penna e scrivi con mano veloce quando senti che ti punge l'estro: drizza bene l'antenna e ascolta a viva voce quel che detta il maestro. Devi tener presente che in quel preciso istante controlla la tua mente un'entità vagante: senti il tuo corpo assente ma la memoria brillante come stella fulgente quando brilla accecante. Ora che sei disposta svolgi favella mia la tesi: parla di pescespada o di aragosta parla dell'anno e dei suoi mesi e spiega con chiarezza la risposta dei giorni, quelli orrendi compressi. Parla della ricchezza dei sovrani e della povertà di chi fa pena: agli uni non concede in più un domani agli altri non concede aimè, la cena. Già che favelli indenne parla dei mari profondi e dell'acqua perenne: con perizia rispondi del mito delle Marianne e dei fiordi rotondi. Parla del nascituro e della madre ansiosa per l'incerto futuro: e a Lei chiedi una cosa se resterà nell'abituro gaia e perenne sposa. Apriti ancora un poco o genio del creato e parla di scirocco e del mare increspato: confidami il tuo gioco lasciandomi estasiato. Parlami del bandito terribilmente infuriato quand'è stato tradito dal compagno fidato. Parlami delle belve quando sono affamate e vedon, nelle selvagge selve compagne, orribilmente sbranate. Parlami degli amanti, piuttosto che bramosi di un bacio appassionato trovano quel cantuccio assai nascosto che sembra fatto apposta dal creato. Parlami di chi soffre notte e giorno da tempo agonizzante su quel letto e dimmi, quando a Dio farà ritorno se andrà volentieri al suo cospetto. Tu che conosci tutto a menadito parla di chi ignora l'amicizia e di chi per timore si è pentito: rivela con giudizio la mestizia dell'interminabile conflitto. dov'è guerra non fu mai dovizia. Parla delle razze rosse e gialle parlami del mistero della vita e perché ci volta ognor le spalle: l'estrosità frattanto, è già finita e t'ho chiesto tante e tante balle sapendo, che vieni solo di sfuggita.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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