21 giugno 2017
Gesuino Curreli
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Ventuno: un'altra estate ancora!
E quante ne ho passate di stagioni!
Le fatiche di scuola, e le emozioni
di amori persi senza una dimora.
L'età che il nulla sazia e ci consola,
dei salti irrefrenabili e di gioia,
dei giochi senza sosta e senza noia,
fino al cuore che palpita e poi vola.
E poi estate vivida e il liquore,
scoperta trepidante dell'attesa
per una sola cosa detta e accesa
come una fiamma nuova e il suo calore.
L'estate e le mille sue benedizioni,
serate dedicate a confessioni
dei primi baci casti, e le effusioni
timide quanto il pudore e le intenzioni.
Oggi spalanca la sua porta al sole
che indugerà maestoso nel cammino
dall'ultimo orizzonte al più vicino,
ma non riscalderà mai più le aiuole.
Né avrò l'attesa in cuore che stasera
mi si domandi, calda, una promessa,
sarà un vespro amarognolo e la stessa
canzone detta come una preghiera.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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