Sonetto mancato sulla morte
Ho in testa l'argomento della morte
e con impegno lo vorrei trattare
ma certamente non mi è dato in sorte
l'ingegno per poterlo qui mostrare.
Perciò mi tocca aprire le altre porte
più facili e un qualcosa compilare
d'idee che non m'appaiano contorte
e in grado tutti noi rasserenare.
Lascio così quell'argomento triste
e mi sforzo pensare in allegria
mettendomi scherzoso su altre piste
dov'è proibita la malinconia,
e me n'escono rime giammai viste
in un sonetto produzione mia!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi22 giugno 2017
La rima, qua, letizia dona al fante: chi legge se ne allieta e ne ha conforto; l'ingegno vostro vive, giammai è morto, e ci rammenta il poeta eccelso: Dante.
