Vorrei che un giorno mio figlio
Bruno Leopardi
769 poesie pubblicate
+ Segui

Vorrei che un giorno
tra qualche anno semmai,
mio figlio scrivesse di me,
per caso, caso mai...
E che l’inchiostro per scrivere parole
lui lo prendesse dal sangue dell’Amore
quello pompato in circolo dal cuore...
Scrivesse di quanto stupido io ero
e poi delle mie ansie mai sedate,
delle frasi dette, tritate e ritritate
mentre, forse con la testa non c’ero...
E poi,
vorrei che scrivesse dell’abbraccio
forte, fortissimo per farmi coraggio
quando per me cominció l’"inverno"
e il mondo mi crollava tutto intorno.
Vorrei anche che scrivesse che a volte
aveva torto lui e io, ragione da vendere
come quando a capofitto nella "notte"
lui si tuffava,
cercando scuse per non farsi riprendere.
E infine,
vorrei che disegnasse il mio profilo da uomo
e che dicesse a tutti che ero un "cattivo buono"
banale forse, senza coraggio, né medaglie o gloria
ma sotto, sotto per lui,
un pezzo importante della sua storia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto26 giugno 2017
bella lirica che prende il cuore un ritornare indietro analizzando ansie frasi ed altro bellissimi versi che prendono il cuore ... elogio sincero

