Confonde
Confonde, forse,
la patina di luce chiara
che avvolge un imbrunire
pigro più del normale,
ma l’ora è quella e il luogo pure.
L’attesa poi, si sa, è sempre
un po’ speciale in quel continuo
a fune traghettare tra ricordi e fantasie,
vere sponde al nostro divenire.
Gradini, poi, tanti che
nemmeno li puoi più contare
e tutti, con fatica, uno per uno,
da discendere o risalire.
Da tempo, ormai, inverno
se ne sta là fuori ad aspettare
il suo momento nella scena principale
e quando bussa alla finestra
la paura del futuro ogni cosa fa gelare
così, almeno era fino a ieri,
quando tu ancora non c’eri.
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