Senza stelle

Non sono più
tra le stelle
quando la notte
m'addormento
e non sogno.
Mi faccio abbracciare
e cullare
dalle onde del mare
per non sentire più
quella solitudine
che stringe l'anima
sempre più forte
fino a farla gridare
fino a che le stelle
son costrette a guardarmi
e gettarmi
una flebile luce
del loro splendente
candore!
La marea ancora una volta
m'ha lasciata qui
alla deriva
neppure un bisbiglio
tra le conchiglie insabbiate
solo un vento leggero
che le lacrime mie
invano tenta d'asciugare.
Or m'addormento e non sogno
che le stelle in cielo
più brillare non vedo.
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L'autore
Marisol58
Commenti (2)
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Eolo2 luglio 2017
Doloroso sentire, in un testo dove non si vive più una vita serena accettando l'ineluttabilità di un amaro fluire. Il mio elogio
Anna Rossi2 luglio 2017
Lasciarsi cullare dall'ondeggiare del mare, quando la propria anima si sente alla deriva, senza più aspettative né sogni. Dolorosamente bella e sentita mia. Complimenti all'autrice che riesce ad emozionare con le sue opere.


