Le ultime
Precipitano pietre
su campi di grano
da cieli derubati dei lumi
Viticci senza lamenti, bruciano
Altere folgori assorbono lacrime
(le ultime)
e salgono agli inferi
Da alture saettano
tracotanza e alterigia
Lacerando otri di acerbe gaiezze
Tentacoli trapassano mani a difesa
Serpi sferzano volti denudati
ceneri sopprimono sospiri
di oppressi pensieri
Tafani infastidiscono menti
che più non urlano
Spenti pianti stracciano
sterili piane
Universi non più placano furore
sui incolpevoli stermini
©
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