Vesperascit
Il sol ch’alto parea
or cala lento verso l’orizzonte,
ancor ricordo quando, sopra il monte,
il su’ calor splendea.
Così scende la sera,
avvolgendoci col su’ manto oscuro
senza la speme d’un giorno venturo,
d’un dì di primavera.
E voi, lontane stelle,
a che il vostro puro candor portate?
A che gioite voi? Perché brillate?
Solo resto e ribelle.
Or l’inganno è svelato
e carico di gravi e di miseria,
attendo, in questa corrotta materia,
di diventar passato.
Senza ‘nseguir chimera
s’assopirà il desio del cor lasso,
mentre lontano da me, vil marasso,
odo cantar preghiera.
O forse un nuovo dì,
ancora il sol c’irraggerà d’immenso,
restando ora nel sentimento intenso
provato al’imbrunir.
©
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L'autore
Lillovocedalsud
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa A
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