Ho rubato un respiro tra di noi e uno schiaffeggia- chiappe
Bisogna strappare con le unghie
la vita
a questi giorni troppo
lunghi
prima di poter passare
tempo
a contare stelle
riflesse
in pozzanghere scure
e,
incollatala addosso,
la vita,
non lascersela alle spalle
e adempiere a bramosie
di carne e spirito
e rocce nelle vene...
La mia è un'anima d'acciaio anche se opaca,
anche 'stavolta
e non ne capisci il potere
d'argilla
e muscoli di gomma davanti al tuo...
Sedere.
Restero' seduto qui
a riposare le mie ossa
e a godermi la vista...
Salutiamoci ancora.
©
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L'autore
Filippo Di Lella
Diplomato all'Istituto alberghiero A. Vespucci di Milano con voti appena sufficienti. Perché la poesia, perché la lirica o la letteratura? Libertà e il resto vola via.
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