Soltanto un giorno
Vorrei un giorno, soltanto un giorno,
aprire le porte delle mie fortezze...
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E piangere!
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Piangere per tutte le pene contenute,
per tutti i dolori sopportati.
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E gridare!
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Gridare, liberando tutte le umiliazioni,
tutti i maltrattamenti subiti.
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E dopo, solo dopo!
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Smettere di lottare,
aprire tutte le finestre
sapendo che sono in pace,
che non ho nulla da temere,
perché non ho fatto del male a nessuno...
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SÓLO UN DÍA
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Quisiera un día, solo un día,
abrir las puertas de mis fortalezas...
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¡Y llorar!
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Llorar por todas las penas contenidas,
por todos los dolores soportados.
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¡Y gritar!
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Gritar, liberando todas las humillaciones,
todos los maltratos aguantados.
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¡Y después, solo después!
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Dejar de luchar,
abrir todas las ventanas
sabiendo que estoy en paz,
que nada tengo que temer,
porque a nadie mal he hecho...
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (1)
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Franca Merighi8 luglio 2017
Piangere, gridare, lasciare uscire tutto il dolore per le umiliazioni subite, e dopo, solo dopo, spalancare le finestre e sentirti finalmente in pace con te stessa, perche sai di non aver mai fatto male a nessuno...
