Parlo alla luna
Giuseppina Di Noia
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Parlo alla luna
ora che tacere è la mia unica risorsa
ora che ho disperso come foglie al vento
tutto, ogni mio segreto stare nel mio mare,
come statua di sale hai lasciato volare ogni cosa,
lontano, lontanissimo, senza raccogliere.
Parlo alla luna
lei così piena
così silenziosa
raccoglie ogni silenzio
così gli parlo senza parole
come parla con te ogni mia vibrazione.
Quel tremolio
quell'incontrollato imbarazzo che hai deriso,
il mio dono perfetto che non hai compreso,
ora si espande dentro
simulandosi fra le stelle,
ognuno di noi è un cielo stellato,
pronto a illuminare la notte
come bussola indica la via,
in qualche modo mi hai indicato una strada
e di questo devo esserti grata,
sarei ancora stretta nelle mie assenze
nelle mie disconoscenze
se non avessi visto il tuo cielo,
imparando a meritarmi di più,
e se questo ho imparato, non posso gettarlo,
posso solo accettarlo.
Sarai il cielo segreto che racconto alla luna
chissà per quanto tempo,
quasi che fosse utopia
quasi che fosse magia
ci vedevo a mirare le stelle,
per te le mie non erano belle,
incombe una foschia leggera
su queste mani che tremano
e nei miei occhi un ombra lenta
si assesta, ora ti guardo senza vederti,
e parlo alla luna di come ogni cosa
sapeva di sale.
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