Vera droga
Penso di essermi drogato
di notte, con gli amici, in piazza Esedra.
Penso di essermi drogato
di vita.
Rilucevano i lampioni e non le stelle, ch'ad Albano sono fioche
ma son ben sostituite lor favelle dai locali tutti pieni,
c'era ritmo, c'era gente, pur lì sul Corso di sopra
senza alcun altro rumore c'era chiacchiericcio e vita.
Oh mio corso, mio isolato, che nei giorni con più gente
perlomeno fai apparire una parvenza di latente
buonumore ed ospiti il passeggio di persone
che forse noteranno il tuo silenzio.
O forse no, non lo so, certo io, noi, in piazza Esedra
savi e svegli, coi gelati, ci sedemmo ed ammirammo
quel tuo silenzio, che soltanto in apparenza varie voci
tentavan di celare.
E c'era il tuo silenzio e c'era vita sullo sfondo
e c'era piazza Esedra coi balconi tutto in tondo
e noi lì ci sedemmo e ad essi il nostro sguardo alzammo
e pareva che il loro abbraccio andasse al cielo e al mondo.
Lì sedemmo, lì scherzammo
lì noi tutti ci guardammo.
Lì noi tutti, della più assoluta vita
ci drogammo.
Penso di essermi drogato
di notte, con gli amici, in piazza Esedra.
E son fiero d'aver finalmente apprezzato
la Vita, la Vita.
©
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