Il canto stridulo di un gabbiano
Emilia Otello
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Aspetto fino a notte fonda
il tuo richiamo.
Stridulo canto di gabbiano
che tace e muore
all'orizzonte di ogni alba.
Stretto il mio cuore in una morsa
raccolgo gocce in questa ampollina
che verso in questo lago di parole.
Acque prosciugate dal sole
asciutte di ogni speranza.
Triste è il silenzio e l'assenza
ad ogni mio stridulo canto.
Sono divenute secche le tue labbra
dove un tempo fiorivano petali di rosa
addolcendo ogni parola e dissetando
la brama del mio desiderio.
...ad ogni ora.
Stridulo il mio canto e arida la gola
di canto e di pianto,
si perde ora
in questo deserto cielo
il canto di un gabbiano.
©
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L'autore
Emilia Otello
Mi chiamo Emilia Otello, nata a Monopoli (ba) residente a Polignano a mare. Ho 4 figli e 3 splendidi nipotini. Diplomata all’ITC di Castellana Grotte. Fin da piccola ho sempre amato la poesia e il poema... ne ero affascinata, ma inconsapevole di aver la minima capacità di scrivere. È nato tutto per caso, circa vent’ann
Commenti (1)
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Patrizia Muttoni11 luglio 2017
Malinconia di un amore finito, come di lacrime che sciolte al sole lasciano intravedere la bellezza di quel passato.

