Moría di stelle
Andriuslan
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Il magico rituale del silenzio
che avvolge la natura della sera
tra il suono del mare e il fruscio del vento.
Le ali del fuoco sulla pelle,
I brividi sono fiumi nelle vene
il fiato scioglie il nodo che ora scende giù dalla gola.
Occhi bendati dal mare
preghiere di lune
scie di stelle
quando scivola la schiena
sulla sabbia bagnata dalla sera.
Barche come lucciole di mare
sull'orizonte poggiano.
E ondeggia il destino
disdegnando il pensiero
che accende e spegne
come un vento
che per un po' assopisce il fuoco,
tornando poi rinvigorito.
Voglio pregare nelle stelle stanotte...
Voglio sfiorare le mie spalle
coccolandomi e forse un po' facendomi forza,
mentre il mio sguardo muore sul mare
e la mia pelle sussurra brividi
stringono sul petto le ginocchia
genuflesse alle stelle.
Pregheranno con me questa notte,
o forse cadranno...
Ma se cadere è come morire
allora moriranno con me questa notte le stelle...
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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