Ma non m’ascolti
Siamo tagliati fuori
allo stesso tavolo.
Forse è perché
di trattoria si tratta
a parole alte
che toccano il soffitto
e c’è chi ride solo perché
qui è questo il posto
dietro un piatto
tra due dita in un bicchiere
mentre un bambino corre
e l’altro dorme
per una mamma che si rifà il trucco
sigaretta compresa
tra labbra rosso rosa.
Ma non m’ascolti
siamo sotto una pioggia
eppure fuori
c’è il sole
il solo senza saperlo
che non ricorda più
quanto tempo ha passato
a vivere alla giornata
nel suo cammino alla luna.
Ci attende alla cassa
come tutti gli altri
che se ne vanno.
A sufficienza lascio la mancia
che poi è il resto
della nostra cena
sul suo cammino.
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