Furto d'anima

Terra sarda,
sprigioni il tuo profumo
d'erbe aromatiche.
Al mattino accarezzi
mirto e biancospino,
ginestra e rosmarino
erica, corbezzolo,
timo ed elicriso.
Racconti al vento
storie
di fate sconosciute,
di amori intriganti,
e anche di noi due amanti
ridenti sul pendio.
Narri al monte
di corse a perdifiato
e di baci pungenti
come i ricci
dei castagni schiusi.
Sposi centenari
godono nel tuo seno
il tiglio in fiore e
profumano di fresco .
Nel tuo paradiso,
pure,
piangi l'emigrante
lontano dal grembo,
e la nebbia che lo avvolge.
Piangi pelle
e carezze lontane.
Figli del grembo tuo.
Regali e neghi,
facile è il perdono.
Ci prendi l'anima
indissolubile orgoglio
nobiltà e bellezza.
Chi è nato in te
fa parte di te
In ogni zolla aperta dal tuo aratro.
©
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